|
I SANNITI
(da Altri Itinerari)
"Non fuggivano la guerra: erano così lontani dallo stancarsi di una
difesa anche senza successo della loro libertà, che preferivano essere
conquistati piuttosto che rinunciare a sforzarsi di vincere". (Livio, X,
31.14)

La storia dei Sanniti, dopo più di duemila anni, continua ad affascinare
chiunque tenti di penetrare quelle vicende che, intorno agli ultimi
secoli pria della venuta di Cristo, hanno influenzato la crescita di
gran parte delle popolazioni italiche. In quel periodo tanti e tali
furono gli avennimenti che il destino ha dovuto, per la volontà di
quegli antichi uomini, cambiare più volte la strada già tracciata. La
loro storia si interseca con quella di altri popoli, come gli Etruschi,
i Greci, i Celti e, quai in un continuo conflitto, con i Romani. I
Sanniti erano le genti più caparbie e dal temperamento più risoluto fra
tutte le popolazione della penisola, coloro ai quali, più di ogni altra
cosa, era sacra la libertà e che hanno combattuto strenuamente per
difenderla. L'interesse che suscitano oggi le loro vicende è dettato
anche dalla curiosità di ricostruire gli ancora molti ed oscuri
avvenimenti che compongono la loro storia. Di questo popolo, che ha
cercato di liberarsi più volte dal giogo di coloro che, da lì a pochi
secoli, avrebbero sovrastato il mondo intero allora conosciuto, non
rimangono che poche vestigia e testimonianze storiche alquanto scarne.
Eppure è stato un popolo fiero ed indomito che ha impresso, pr decine di
lustri, l'impronta della propria civiltà sulle terre che dal Gran Sasso
arrivano fino alle aree della Magna Grecia. I Sanniti ed i Romani sono
cresciuti insieme combattendosi ed alleandosi per l'egemonia di quella
parte d'Italia che, agli inizi del IV secolo a.C., rappresentava
l'espansione naturale per ambedue i popoli: le fertili terre a sud del
fiume Liri, dal Volturno fin oltre il Sarno. Quale sia stato il fattore
umano o fortuito, che abbia permesso agli uni di sovrastare gli altri, è
difficile da conoscere. Ancora oggi alcuni passi di Livio, come di
Strabone, sono di difficile interpretazione e generano confusione
persino in coloro che vogliono ricostruire almeno solo l'assetto
geografico del Sannio. Negli ultimi tempi la Soprintendenza Archeologica
con nuovi scavi e ricognizioni ed il conseguente studio dei reperti
ritrovati ha permesso una nuova e deversa ricostruzione dell'antica
società sannitica, mettendo un po' d'ordine nella storia di questo
popolo. Attualmente per conoscere il patrimonio etnico-culturale
lasciatoci dai Sanniti in maniera soddisfacente, bisogna fare il giro
dei musei di almeno quattro regioni: Abruzzo, Molise, Campania e Lazio.
Questi sono i territori dove vissero e ciò attesta anche come grande sia
stata l'influenza dei loro usi e costumi sui popoli italici: basti
pensare che furono i primi ad utilizzare il nome "Italia" per indicare
quei territori, dal Tirreno all'Adriatico, uniti per combattere
l'egemonia di Roma.
|