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IL PANTANO ZITTOLA
(da Altri Itinerari)

E' un luogo che difficilmente si dimentica. Un luogo dove il tempo, lo
spazio, il cielo, la terra, i numerosi rivoli di acqua, le fioriture,
sono corollari alle mandre di superbi cavalli bradi e di tranquille
mucche al pascolo. L'immobilità, la quiete smossa dalle rare automobili
che percorrono la strada sterrata (che si alterna a tratti asfaltati in
corrispondenza di diversi ricoveri per animali), l'aria sospesa nella
calura estiva, il verde intenso di questa conca che abbraccia una ampia
distesa pianeggiante, il cielo in cui viene voglia di specchiarsi. La
natura è sovrana nel Pantano, che si presenta come una estesa pianura
circondata da un anfiteatro naturale di versanti montuosi ricoperti di
boschi delimitanti il bacino del Sangro da quello del Volturno. Situato
a circa 820 metri sul livello del mare si estende per circa 6 Km da
"Bocca Pantano" all'estremo sud, sino al Ponte della Zittola,
all'estremo nord ed è larga più di 1 Km . La depressione geografica
costituisce una zona attraversata longitudinalmente dal fiume Zittola.
L'estensione dell'area, di aspetti idrogeologici e naturalistici rendono
questo ambiente particolarmente raro. Le vicende geologiche che dal
Miocene (24 milioni di anni fa) ad oggi ne hanno determinato l'assetto
geomorfologico, hanno anche condizionato l'idrogeologia dell'area e la
distribuzione delle acque sotterranee e superficiali. Copiose quantità
di acqua si concentrano in questa vasta depressione con sorgenti di tipo
diffuso e formazione di torbiera estesa e consistente per via di
particolari fattori climatici. Dunque una fortunata serie di fenomeni
naturali ha concentrato nella valle del Pantano Zittola una ingente
quantità di riserve idriche e minerarie, dando luogo ad un paesaggio
unico nell'Appennino Centro Meridionale connotato appunto dalla citata
torbiera, notevole per estensione, spessore di 34 metri e distribuzione
uniforme. Essa si presenta di colore nero, di aspetto terroso e
struttura fibrosa, contenendo frammenti di lignite con inclusi
argilla,calcare e ossido di silicio. Una trentina le sorgenti sia
perernni che temporanee che alimentano la torbiera. Sfagni, giunchi,
diverse graminee selvatiche e cannucce palustri caratterizzano la flora
igrofila, che comprende presenze arboree particolari che punteggiano il
corso del fiume Zittola. L' avifauna che la frequenta è rara e
interessante specie nel periodo di passo durante il quale si possono
osservare uccelli molto rari tra qui la cicogna bianca, l'oca selvatica,
il falco e il gufo di palude ed eccezionalmente la cicogna nera e la gru.
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